Seleziona una pagina

Da sempre il mercato risponde a un’esigenza di scambio e comunicazione. “… a Palermo un mercato è qualcosa di più di un mercato, cioè di un luogo dove si vendono vivande e dove si va per comprarne. E’ una visione, un sogno, un miraggio. Un mangiar visuale…”. Con queste parole Leonardo Sciascia, commenta l’opera di Renato Guttuso “Vucciria”.

La “vucciria” non è rumore, ma la musica di quei teatri a cielo aperto. Palcoscenici dove le scenografie scorrono in ogni direzione e cambiano repentinamente a ogni sguardo. I mercati come quello di Ballarò, non sono solo contenitori imperfetti di varia umanità ed eccellenze di un territorio, sono presidi sinestesici, piacevoli elettrochoc contro apatia e omologazione.

Tailorbrand_palermo_mercato_comunicazione_L01

Tailorbrand_palermo_mercato_comunicazione_L02

Tailorbrand_palermo_mercato_comunicazione_L03

Tailorbrand_palermo_mercato_comunicazione_L04

Tailorbrand_palermo_mercato_comunicazione_L06

Tailorbrand_palermo_mercato_comunicazione_L07

Tailorbrand_palermo_mercato_comunicazione_L09

Tailorbrand_palermo_mercato_comunicazione_L10

Tailorbrand_palermo_mercato_comunicazione_L11

Tailorbrand_palermo_mercato_comunicazione_L13

Tailorbrand_palermo_mercato_comunicazione_L14

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!